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PECHINO: SCHEDATI I GIORNALISTI ACCREDITATI AI GIOCHI


Pechino, 12 Novembre 2007

IIl governo cinese ha schedato gli 8.000 giornalisti stranieri autorizzati a svolgere il loro lavoro all’interno del comprensorio olimpico. Nel contempo, le autorità stanno apprestando un database riguardante gli altri 20.000 giornalisti presenti nel territorio cinese durante il periodo delle Olimpiadi. Lo riferisce il China Daily specificando che alla base del provvedimento vi è la necessità di tutelare la stampa da “falsi reporter” che potrebbero compromettere il regolare svolgimento della loro attività. “Spacciarsi per reporter è una truffa e può recare danno alla società”, ha dichiarato Liu Binjie, ministro dell’Amministrazione Generale della Stampa e dell’Editoria, asserendo che il database dei giornalisti stranieri serve unicamente a“garantire loro un migliore servizio”e di venire incontro alle loro necessità in quanto offre agli organizzatori dei Giochi l’opportunità di conoscere in anticipo i settori di interesse di ogni inviato.


L’organizzazione Reporters sans Frontières ha condannato il provvedimento delle autorità cinesi definendolo propagandistico e di ostacolo al libero accesso delle agenzie di stampa in Cina. Il gruppo ha reso noto che “la decisione di compilare dossier sui giornalisti con il pretesto di individuare falsi elementi, è una porta aperta ad ogni genere di abuso…Il Comitato Olimpico Internazionale dovrebbe reagire e ricordare a Pechino gli impegni presi nel 2001”.


La notizia della schedatura dei giornalisti stranieri segue di pochi giorni l’informativa inviata da Pechino ai responsabili dei media cinesi, un vero e proprio decalogo, in cui vengono elencate le notizie che non devono essere pubblicate. L’editto invita la stampa ad attenersi alle direttive del Partito, limitandosi, ove richiesto, alla sola divulgazione dei comunicati ufficiali. I giornalisti cinesi sono tenuti a pubblicare solo notizie autorizzate, devono “non esagerare”, cioè non dare risalto ad informazioni di un certo tipo e “non partecipare” a determinati eventi. In sostanza, il Partito chiede di rendere pubbliche solo notizie non lesive dell’immagine della Cina.t


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