NEWS

IL GOVERNO NEPALESE MINACCIA DI DEPORTARE I TIBETANI

Dharamsala, 11 Settembre 2008

 

Proseguono ininterrottamente a Kathmandu le proteste dei tibetani: trenta gli arresti effettuati nella giornata di oggi dalla polizia nepalese che anche i giorni scorsi è intervenuta con la forza contro i manifestanti riuniti davanti all'Ufficio Visti dell'Ambasciata cinese per chiedere, in modo assolutamente pacifico, libertà e rispetto dei diritti umani in Tibet. Con gli arresti odierni, sale a 145 il numero dei tibetani detenuti nell'arco dell'ultima settimana.
Secondo quanto riportato da un giornale locale, il governo maoista nepalese si appresterebbe a deportare i tibetani residenti illegalmente nel paese e quindi sprovvisti del permesso di residenza rilasciato dalle autorità. A fronte dei 20.000 tibetani in possesso del documento, un numero maggiore di esuli ne è sprovvisto in quanto il governo nepalese si è rifiutato di riconoscere lo status di rifugiati ai tibetani arrivati nel paese dopo il 1989. La dirigenza nepalese, che considera il Tibet parte integrante della Cina, ha fatto sapere che le manifestazioni dei tibetani "minacciano le relazioni estere del paese". Non è stato specificato il luogo dove i tibetani potrebbero essere deportati.

 

 

 

 

 


Altre notizie

torna su