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IL TIBET E' SEMPRE PIU' VICINO

 

10-13 Giugno 2008

 

Uttarkhand, 13 giugno 2008 (ore 19,15)
Oggi la "Marcia Verso il Tibet" ha percorso 12 chilometri e i
marciatori passeranno la notte all'interno di una ex stazione di
polizia abbandonato in una località che si trova tra Didihut e Askote.
Così invece di montare le tende come al solito, staremo in questo
edificio in muratura un tempo usato dalla polizia indiana. Ed è un bel
sollievo dal momento che piove tutte le notti. Per fortuna però, il
tempo durante il giorno è clemente. Oggi hanno raggiunto la "Marcia"
due monaci del monastero di Kirti. I marciatori stanno tutti bene e il
Tibet sempre più vicino.

Didihut, Uttarkhand, 12 giugno 2008 (ore 22,30)
Oggi i marciatori sono partiti da Thal alle 07,30 e dopo aver percorso
18 chilometri hanno raggiunto il villaggio di Didihut verso 14,00. Il
cammino è stato quasi sempre in salita e quindi piuttosto duro anche a
causa di una forta umidità dell'aria. Inoltre, durante una delle
soste, alcuni marciatori sono stati attaccati da numerose sanguisughe.
Appena arrivati abbiamo scoperto che Didihut è uno dei luoghi dove si
fermarono nel 1959 i primi gruppi di tibetani che fuggivano dal Tibet.
E ancora oggi ci sono indiani del posto che parlano qualche parola
della nostra lingua. La vista delle cime himalayane, oltre le quali si
trova il Tibet, è superba e nonostante siano tutti molto stanchi il
morale dei marciatori è altissimo come la loro determinazione ad
andare avanti.

Uttarkhand, 11 giugno 2008 (ore 22,30)
I 50 marciatori sono partiti questa mattina alle 09,45 e sono arrivati
nel villaggio di Thal verso le 15,30 dopo aver percorso circa 22
chilometri. Questa sera sono tutti molto stanchi dal momento che oggi
facevo un caldo incredibile ma il morale rimane sempre alto. Domani
mattina la partenza è prevista per le 07,00. Per il momento non ci
sono stati interventi della polizia indiana.

 

Uttarkhand, 10 giugno 2008 (ore 01,00)
Alle 14,50 di ieri pomeriggio, i cinquanta marciatori hanno lasciato Banspatan su di un camion e hanno raggiunto Berinag dove il 5 giugno erano stati arrestati gli altri 259 dimostranti poi espulsi dall'Uttarkand e trasferiti nella località di Paonta Sahib nello stato dell'Himachal Pradehs. A Berinag, la "Marcia Verso il Tibet" è ripresa. Prima della partenza Lobsang Yeshi e Chime Youngdung, rispettivamente coordinatore della Marcia e presidente del National Democratic Party of Tibet, hanno spiegato bene ai marciatori che l'ordine del governo centrale indiano era sempre quello di considerare illeggittima la "Marcia" e quindi è possibile che la polizia indiana possa di nuovo intervenire e procedere all' arresto dei marciatori in qualsiasi momento. Così all'inizio vi era molta tensione nell'aria. Ma dopo aver superato, senza problemi, la stazione di polizia di Berinag, l'atmosfera si è fatta più rilassata. Quando poi, dopo qualche centinaio di metri i marciatori hanno potuto vedere le cime himalayane ammantate di neve, il morale è tornato molto alto. Prima della partenza ci sono state piogge battenti e violente ma durante il cammino il tempo è stato clemente e la temperatura fresca e piacevole. Ieri sono stati percorsi 14 chilometri ma ce ne sono circa altri 180 prima del confine con il Tibet. Intenzione degli organizzatori è quella di percorrere il restante tratto in una decina di giorni ed entrare in Tibet in concomitanza con l'arrivo della Torcia olimpica a Lhasa. E' un progetto ambizioso, sia per il grande numero di chilometri da percorrere in poco tempo sia per la volontà del governo di Delhi di fermare la "Marcia". Comunque qui tutti sono assolutamente determinati ad andare avanti e a non abbandonare la lotta. L'importante, ancora una volta, è la comunicazione. Come al solito prego tutti coloro che ricevono queste mie brevi corrispondenze di inoltrarle al maggior numero di persone possibile.

 

Karma C.
(corrispondente dalla "Marcia Verso il Tibet" per: Il Blog di Piero
Verni (www.olistica.tv); Dossier Tibet (www.dossiertibet.it);
Associazione Italia-Tibet (www.italiatibet.org); Il Sentiero del Tibet
(www.ilsentierodeltibet.it); Giotibet (www.giotibet.com); Laogai
Research Foundation Italia (www.laogai.org)


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