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I FUMOGENI ROSSI SUL RESEGONE

 

Domenica 11 maggio 113 montagne del mondo – un’ottantina in Italia – sono state teatro di una spettacolare protesta ad alta quota a sostegno della causa tibetana. Alle ore 13 in punto i fumogeni rossi sono stati accesi su alcune delle vette più famose del mondo, il Monte Bianco, il Monte Rosa, il Cervino, il Monviso, la Marmolada, le Tre Cime di Lavaredo, solo per citarne alcune. Lo stesso è accaduto nei Pirenei, in Scandinavia, in Nord America, nelle Ande, in Messico.Le immagini della singolare protesta che, per iniziativa di Alberto Peruffo, ha unito gli appassionati della montagna e i sostenitori della libertà del Tibet, stanno giungendo numerose al sito degli organizzatori:

http://www.antersass.it/sadsmokymountains/first_ignition_photos.htm

Malgrado il cielo coperto e la pioggia incessante, Fausto Sparacino, consigliere dell’Associazione Italia-Tibet e la socia Carla Bardini, assieme ad un piccolo gruppo di simpatizzanti, hanno raggiunto la cima lombarda del Monte Resegone (1874 metri), tra la provincia di Bergamo e la provincia di Lecco. Sotto la croce di ferro posta sulla sommità della montagna hanno acceso i fumogeni rossi, idealmente vicini agli altri scalatori che, nello stesso momento e nel ricordo della tragedia del Tibet, tingevano di rosso altri monti e altri cieli.

La Comunità Tibetana in Italia ha inviato a Fausto Sparacino e per suo tramite agli organizzatori dell’evento il seguente messaggio:

Ciao Fausto, a tutti coloro che hanno ideato, sostenuto e compiuto questo gesto di
solidarietà difficile, importante e spettacolare per il Tibet.
Siamo veramente felici e il sostegno del mondo è ciò che i Tibetani,
soprattutto in Tibet, sperano sempre e ci incoraggia nella nostra lotta alla libertà.
Grazie di cuore a nome della Comunità tibetana in Italia

Thupten Tenzin
President

CTI


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