NEWS

LA FIACCOLA NELLO XINJIANG. FORSE A LHASA IL 21 GIUGNO
LA MARCIA VERSO IL TIBET PROSSIMA A RAGGIUNGERE IL CONFINE

 

Pechino, 16 giugno 2008.


Citando quanto affermato da uno dei tedofori scelti per portare la fiaccola olimpica in Tibet, il quotidiano Beijing News ha riportato la notizia che la torcia sarà a Lhasa sabato 21 giugno. Nessuna conferma da parte del Comitato Organizzatore dei Giochi che si è limitato a confermare le tappe già fissate nello Xinjiang, regione che ospiterà la staffetta fino al 19 giugno, asserendo che i dettagli delle tappe successive saranno resi noti soltanto nei prossimi giorni.

624 tedofori porteranno la fiaccola attraverso le città di Urumqi, Kashgar, Shihezi e Congjin, i più importanti centri della regione a maggioranza musulmana dello Xinjiang, dove la polizia cinese ha intensificato i controlli. A chi desidera assistere al passaggio della fiaccola le autorità consigliano di rimanere in casa e sintonizzarsi sui canali televisivi che trasmettono l’evento. È stato proibito alle persone di arrampicarsi sugli alberi per avere una migliore visione dei tedofori o di radunarsi sui ponti sotto i quali transiterà la fiaccola.

Temendo possibili attacchi da parte degli indipendentisti uiguri nel corso delle prossime Olimpiadi, Pechino ha già attivato strette misure di sicurezza.   L’organizzazione dei rifugiati uiguri, con sede in Germania, denuncia migliaia di arresti e l’obbligo imposto ai leader religiosi di sottostare a sessioni di “educazione politica” a “protezione” delle Olimpiadi. Il portavoce dell’organizzazione, Dilxat Raxit, ha dichiarato all’agenzia AFP che a molti musulmani uiguri è stato ritirato il passaporto per paura che possano viaggiare all’estero e unirsi a eventuali cospiratori e organizzare attentati. Gli uiguri smentiscono le accuse di Pechino definendole una copertura politica di anni di repressione mirata a estinguere la loro cultura. “Vogliono impedirci di raccontare alla stampa straniera e ai visitatori la verità sulle nostre sofferenze”, ha affermato Rebiya Kader, capo dell’Associazione degli Uiguri Americani.

In vista dell’arrivo della fiaccola olimpica a Lhasa, i cinquanta marciatori tibetani ancora in cammino verso la loro patria arriveranno domani, 17 giugno, a Dharchula, ultima città indiana prima del Tibet. La Cina ha dispiegato nuove truppe lungo il confine con l’ordine di sparare a ogni tibetano che dal Tibet cerchi di raggiungere e aiutare i marciatori.

Sabato 14 giugno il gruppo dei tibetani è stato ricevuto a palazzo dal re di Askote (nella foto). “Prima del 1959 eravamo soliti ospitare i commercianti tibetani che portavano il sale dal Tibet”, ha affermato il sovrano. “Poi, nel 1959, abbiamo dato loro rifugio mentre erano in fuga dal Tibet. Oggi, è per noi un grande onore ospitare questo gruppo di tibetani che stanno tornando a casa. Non importa quanto tempo ci vorrà, ma alla fine il popolo tibetano avrà la meglio sull’oppressione”.

.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Altre notizie

torna su