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SITUAZIONE AL 22 MARZO

di Karma C.,
corrispondente alla Marcia verso il Tibet per  

Il Blog di Piero Verni (www.olistica.tv)

Associazione Italia-Tibet (www.italiatibet.org)

Campagna di Solidarietà con il Popolo Tibetano (www.dossiertibet.it)

Il Sentiero del Tibet (www.ilsentierodeltibet.it)

Giotibet (www.giotibet.com)

Laogai Research Foundation Italia (www.laogai.org)

 

Vedi anche:

Comune di Cologno Monzese (www.comune.colognomonzese.mi.it)

Alternative Tibetaine (www.alternative-tibetaine.org )

In Punjab verso Delhi, 22 marzo 2008 (ore 23,30)
La "Marcia Verso il Tibet" si è accampata per la seconda notte consecutiva in Punjab. C'è però una strana situazione. Le voci di un arresto prematuro della "Marcia" si sono ormai diffuse e diversi marciatori cominciano a sospettare che il Dalai Lama voglia che si fermino. Ma in parecchi mi hanno detto che se anche questo fosse vero loro, che hanno dato via tutto quanto avevano e che sono pronti a donare la vita per liberare il Tibet, non torneranno indietro, non si fermeranno. Ma, ripeto, si tratta di voci che circolano tra i marciatori, di ufficiale non è stato ancora comunicato nulla. Certo sarebbe una tragedia per questa gente così motivata e ispirata se questa iniziativa dovesse naufragare nel nulla. Io credo che in questo momento tutte le organizzazioni di sostegno al Tibet che appoggiano e credono in questa "Marcia Verso il Tibet" non dovrebbero lasciare soli questi marciatori e scrivere al Kashag di non ostacolare la loro lotta. Peraltro qui ha suscitato un incredibile entusiasmo la notizia che l'altro gruppo di 300 marciatori, tibetani e non tibetani che si è mosso l'altro ieri da Siliguri (Bengala Occidentale), dopo aver raggiunto la regione di Darjeeling domani varcherà il confine dello stato indiano del Sikkim e cercherà di entrare nei prossimi giorni in Tibet attraverso il passo Nathula.

In Punjab verso Delhi 22 marzo 2008 (ore 15,15)
La "Marcia" procede il suo cammino in Punjab puntando verso Delhi. L'entusiasmo è il solito ma stanno iniziando a circolare voci non confermate che il governo tibetano in esilio e lo stesso Dalai Lama stiano facendo fortissime pressioni sulle cinque organizzazioni politiche responsabili della "Marcia" perché vi pongano fine e inizino a lavorare in una sorta di "unità di crisi" creata dal governo tibetano a Dharamsala sotto il diretto controllo di Sandhong Rinpoche. Sempre secondo queste voci, ripeto non confermate, sembrerebbe anche che la sola Tibetan Youth Congress vorrebbere continuare l'iniziativa anche contro il parere (o volere) del Kashag. Vedremo tra non molto se si tratta di semplici rumors senza fondamento o di un anticipo della verità. Ove fossero vere, ritengo che questa decisione non verrebbe presa bene dai marciatori e li getterebbe nello sconforto più totale. Non credo che sarebbero in molti qui a comprendere i motivi di una simile scelta. Comunque anche io personalmente spero che si tratti di voci infondate. Però inizio a temere che una certa fondatezza invece ce l'abbiano. Vedremo a breve. Restate in contatto.

Bharat Ghar, Punjab, 22 marzo 2008 (ore 10,00)
Alle 07 di mattina la "Marcia Verso il Tibet" è ripresa. Settanta marciatori hanno lasciato Bharat Ghar e si sono messi in cammino e adesso hanno già percorso oltre 10 chilometri e abbiamo raggiunto la cittadina di Ahmedpur, nel distretto di di Ropar, in Punjab.


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