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IL COMITATO OLIMPICO ALLA CINA: NON MISCHIATE POLITICA E SPORT

Pechino, 26 Giugno 2008

 

Il Comitato Olimpico Internazionale ha reso noto di aver inviato agli organizzatori dei Giochi di Pechino 2008 una lettera con la richiesta di evitare qualsiasi commistione tra politica e sport. La presa di posizione del CIO è stata motivata da un'affermazione di Zhang Quigli, dirigente del Partito Comunista in Tibet, il quale nel corso della cerimonia di chiusura del passaggio della staffetta olimpica a Lhasa ha così dichiarato: "La bandiera rossa con le cinque stelle continuerà a sventolare alta nel cielo del Tibet. Riusciremo a mandare in fumo completamente i disegni separatisti del Dalai Lama".
"Abbiamo scritto al BOCOG (il Comitato organizzatore dei Giochi) di tener separati politica e sport" - ha fatto sapere il CIO - e abbiamo chiesto di evitare il ripetersi di situazioni simili".
Il Ministro degli Esteri cinese Liu Jianchao, pur dicendo di non conoscere nel dettaglio il contenuto della lettera, ha dichiarato che la Cina è contraria alla politicizzazione dei Giochi e che le dichiarazioni dei funzionari del Partito, sempre allineate a questa politica, mirano soltanto ad una maggiore stabilizzazione del paese.

Si torna nel frattempo a parlare di un possibile, nuovo incontro tra i rappresentanti del Dalai Lama e le autorità di Pechino, forse prima dell'inizio dei Giochi. "Poche settimane fa, il presidente cinese Hu Jintao ha dichiarato di sperare che una nuova tornata di colloqui porti a risultati concreti" - ha dichiarato Kate Saunders, membro di International Campaign for Tibet. "Finora non c'è stato un vero dialogo né un reale desiderio, da parte cinese, di impegnarsi seriamente. Ma il Dalai Lama e i suoi inviati sperano che un nuovo incontro, in questo momento, possa portare ad un miglioramento della situazione tibetana".

 

 


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