NEWS
![]()
TIBET:
SOTTO SORVEGLIANZA L’ACCESSO AD INTERNET
Kathmandu, 1 maggio 2004.
Le autorità della Regione Autonoma hanno istituito a Lhasa un nuovo sistema
di sorveglianza sull’accesso ad Internet. I residenti che desiderano usufruire
dei servizi della rete devono acquistare un’apposita carta individuale
di registrazione reperibile, a costo modesto, presso i cyber café della
città. Prima dell’acquisto, è necessario riempire un modulo
con i propri dati anagrafici e il numero del documento d’identità.
Ai richiedenti sono forniti un numero individuale di registrazione e una password.
Nel dare la notizia, International Campaign for Tibet riferisce che il nuovo
sistema di registrazione dei navigatori Internet consente ai funzionari dell’Ufficio
di Sicurezza di vedere quanto appare sui monitor e di associare la schermata
al nome dell’utente. Come noto, le autorità cinesi da lungo tempo
tengono sotto controllo o impediscono l’accesso a siti web dedicati ad
argomenti politicamente “sensibili”, quali i diritti umani, il Dalai
Lama, Taiwan, la Falun Gong e così via. Il nuovo sistema di registrazione,
che non è richiesto ai turisti, va ben oltre perché concepito
per ottenere, in tempo reale, informazioni sugli utenti e colpire tempestivamente
“i crimini legati ad Internet”. Sulla carta individuale, che sarà
presto resa obbligatoria in altre province, sono riportate, oltre ai dati personali
del richiedente, le regole cui attenersi.
Il 6 maggio 2004, le agenzie d’informazione Associated Press e Xinhua
hanno riferito che, dal mese di febbraio sono stati chiusi in Cina più
di 8.600 Internet café, molti dei quali “colpevoli” di aver
permesso l’ingresso ai minori.
![]()