RASSEGNA
STAMPA
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TIBET, COLPEVOLE SILENZIO DEL CONI E DEL GOVERNO ITALIANO
di Federico Rampini
Blog de La Repubblica (www.repubblica.it)
Domenica, 22 Giugno 2008
Ieri nessun giornalista italiano è stato ammesso a Lhasa per assistere al passaggio della fiaccola olimpica. Il divieto di accesso in Tibet colpisce ormai da oltre tre mesi tutta la stampa internazionale e la quasi totalità dei visitatori stranieri (per il passaggio della fiaccola a Lhasa una limitatissima eccezione è stata fatta ieri “scortando” un manipolo di cronisti selezionati arbitrariamente dal governo cinese, a cui è stata concessa una visita “guidata” e molto ristretta sotto l’occhiuta vigilanza di funzionari e poliziotti). Questa è una flagrante violazione dei precisi impegni sulla libertà di circolazione della stampa internazionale, che la Repubblica Popolare aveva assunto al fine di ottenere i Giochi di Pechino 2008. Questi impegni fanno parte del “contratto” in base al quale i Giochi 2008 sono stati assegnati a Pechino. Il Comitato olimpico italiano, Coni, è parte contraente di quell’accordo ed è tenuto a vigilare sulla sua attuazione. Nessuna voce si è levata dal Coni, né dal governo italiano, per denunciare il fatto che la Cina non sta ai patti. E’ un pessimo precedente. Il segnale che il governo cinese riceve da questo colpevole silenzio dei comitati olimpici è che tutto gli è consentito. Durante lo svolgimento dei Giochi, che avranno inizio l’8 agosto, ogni ulteriore restrizione alla libertà d’informazione, ogni altro abuso contro i diritti dei nostri atleti e dei visitatori italiani sarà possibile, visto che le autorità di governo e sportive di Roma hanno già dimostrato di non voler reagire.
Federico Rampini
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